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venerdì 6 luglio 2012

Presidio Comune per la Scuola

L'avevamo detto, la scuola deve essere un diritto e al momento questo diritto è negato dallo Stato e demandato senza motivo ai Comuni, che tra l'altro fronteggiano bilanci sempre più magri.
Per questo il comune di Cernusco, insieme ad altri 14 comuni della zona, ha organizzato un presidio di protesta davanti alla sede dell'Ufficio Scolastico Provinciale. L'appuntamento è per giovedì 12 luglio alle 9.30 in via Ripamonti 85 (Milano).
Noi ci saremo!

mercoledì 27 giugno 2012

Secondo Consiglio: IMU, terremoto e scuola.

Il resoconto del secondo Consiglio Comunale del consigliere Pozzi. I temi principali riguardano la scuola: il finanziamento della ristrutturazione della scuola media di P.zza Unità d'Italia e la proposta dell'amministrazione sul tema "esuberi" nella scuola dell'infanzia.

Martedì 19, secondo Consiglio Comunale, il primo dopo la seduta di insediamento. Si apre con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto in Emilia, proposto dal Presidente Fabio Colombo. A seguire il question time, lo spazio dedicato alle “domande” (interrogazioni) dei consiglieri a Sindaco e Assessori. Gargantini (Persona&Città) scalda i motori per lo show che verrà e polemizza sulle commissioni: chiede che il PD pigliatutto o Rifondazione rinuncino a una delle 3 presidenze per ristabilire la parità (2 alla maggioranza e 2 all’opposizione). Premesso che le presidenze delle commissioni nella sostanza non comportano chissà che, la nostra idea è che avendo ricevuto un larghissimo consenso (vittoria al primo turno con il 54% dei voti nonostante le migliaia di candidati), non c’è nulla di male nell’interpretarlo come “prendetevi le vostre responsabilità”. L’idea dell’opposizione è “proprio perché avete stravinto, fate i signori”. La mia idea è che qualsiasi cosa è buona per fare polemica. A voi la scelta di chi ha ragione.

venerdì 22 giugno 2012

Il Comune salvaguarda un diritto negato dallo Stato

L'intervento di Agnese Rebaglio in Consiglio Comunale sulla proposta di Servizio Educativo Integrato per gli "esuberi" nella scuola dell'infanzia.

Vorrei iniziare dal ribadire, non solo da consigliere ma anche in qualità di genitore e docente, il ruolo determinante svolto da tutti gli ordini scolastici, e non solo da quelli obbligatori nel nostro Paese, nel sostenere una crescita individuale e collettiva equilibrata e positiva. Ruolo che sembra universalmente riconosciuto, almeno a livello europeo: tra i principali obiettivi di Europa 2020 il tema dell’istruzione è uno dei temi prioritari. In particolare, la Commissione Educazione e cura prima infanzia (Consiglio Unione Europea, 2011) riconosce che l’elevata qualità dell’educazione e della cura della prima infanzia (ECEC, early childhood education and care) fornisce benefici a lungo termine per l’individuo e per la società intera: favorisce l’apprendimento linguistico, l’integrazione sociale, lo sviluppo personale, la riduzione dell’abbandono scolastico precoce e molto altro ancora. A queste considerazioni aggiungiamo che lo sviluppo della cura e dell’educazione della prima infanzia sono indispensabili per un sostegno alla conciliazione, questione determinante nel contesto del lavoro contemporaneo.

domenica 15 aprile 2012

Esuberi alla scuola materna: la posizione comune della coalizione

Dai partiti che sostengono Eugenio Comincini una proposta per le famiglie rimaste escluse a causa della mancata assegnazione degli insegnanti da parte del Ministero: il Comune mette a disposizione per i bambini esclusi dalle scuole statali una cifra in linea con quanto beneficiano pro capite gli utenti cernuschesi dell’Asilo Suor Sorre.  Tradotto in cifre, un maggiore stanziamento da parte del Comune, una retta a carico delle famiglie di circa 85 euro anziché di oltre 145 euro mensili per la frequenza in una classe composta di 25 alunni. Una proposta all'insegna dell'equità, all'insegna percorso che deve portare a garantire un sistema plurale di offerta scolastica in cui tutti gli attori facciano la loro parte.


Abbiamo sempre guardato con rispetto e attenzione alla giusta protesta delle famiglie escluse dalla scuola dell'infanzia a causa della mancata assegnazione degli insegnanti da parte del ministero dell'Istruzione. Le abbiamo ascoltate e supportato l'azione di mediazione dell'amministrazione comunale. Abbiamo ascoltato e approfondito anche quando di queste vicenda si è fatto un'arma, da parte di altri candidati sindaci, di tipo elettorale. Abbiamo sempre usato toni rispettosi della dignità dei bambini, anche di fronte a evidenti strumentalizzazioni. Ora, insieme alle altre forze della coalizione che sostiene Eugenio Comincini, mettiamo sul piatto una proposta (vedi il comunicato completo più oltre), all'insegna dell'equità.

Il Partito Democratico pensa che ogni sforzo va fatto per salvaguardare una pluralità di offerta alle famiglie, che, nel rispetto delle competenze istituzionali, riduca quanto più possibile il rischio che qualcuno possa non trovare una sistemazione nelle scuole dell’infanzia cernuschesi. In tale situazione la pluralità di offerta contribuisce fortemente a rispondere a tale esigenza. Il sistema scolastico del servizio pubblico scuola dell’infanzia a Cernusco è composto da una pluralità di attori cui ciascuno contribuisce. Così si spiegano gli interventi del Comune su più fronti: ha sempre costantemente e tempestivamente reso fruibili le aule dell’istruzione statale, ha messo a disposizione un contributo al funzionamento di una scuola paritaria (l’asilo Sorre) di medio/grandi dimensioni, ha continuamente ampliato la rete di scuole convenzionate. Così facendo il Comune ha prodotto pluralismo d’offerta ed equità nella fruizione di un diritto, per quanto è di sua competenza.


I prossimi mesi ci vedranno impegnati sempre più nel costruire un "sistema" di offerta scolastica che risponda alle esigenze della cittadinanza, in una logica di sussidiarietà moderna e partecipata,. Sulla scuola il nostro partito, sia a livello nazionale che locale, non ha nulla da rimproverarsi. Anzi, si può dire fiero di essere una forza responsabile che ha messo sempre al centro l'istruzione e il futuro dei nostri figli.
Di seguito il comunicato congiunto dei partiti della coalizione.

venerdì 16 marzo 2012

Spostamento Ipsia, perché siamo ancora contrari

Prima Lorenzo Gaviraghi dell'Udc, ora anche Andrea Miedico della Lista Tu per Cernusco (si veda Cernusco Infolio di questa settimana). Si torna a parlare dello spostamento dell'Ipsia dall'attuale sede per creare un polo scolastico nella zona dove sorge ora l'Itsos.
A parte il fatto che la Provincia di Milano, che ha la piena competenza sull'Istituto, ha già scelto di far restare la struttura lì dov'è, investendo anche dei soldi per la sua ristrutturazione, a parte il fatto che il PGT non prevede, nell'area, nuovi spazi per edilizia scolastica, a parte tutto questo (ostacoli non da poco...), il Partito Democratico ribadisce la sua contrarietà al progetto, perché aprirebbe un nuovo fronte di appetiti speculativi nella zona della metropolitana. Soprattutto se lo spostamento, come propone Gaviraghi, si affiancasse alla costruzione di una nuova strada in trincea per bypassare via Cavour. Un progetto che rovinerebbe uno degli ambiti verdi più prestigiosi di Cernusco.  Riportiamo qui quanto scrivemmo all'epoca della discussione in Consiglio Comunale: «Sull'IPSIA c'è troppa ipocrisia, chi sostiene lo spostamento finge di non ricordare che spostare l'IPSIA vuol dire anche consentire la strada nel cannocchiale di Villa Alari (su cui peraltro grava un vincolo paesistico-monumentale) e lo sfruttamento intensivo commerciale di tutta l'area della Stazione Metropolitana. È come togliere il tappo dalla diga, l'acqua esce, l'invasione speculativa è il non detto dei paladini dello spostamento dell'IPSIA. Uno scenario da incubo, traffico raddoppiato invece che contenuto. Comincini queste cose le disse chiare in campagna elettorale, i cittadini lo hanno votato (molti anche degli abitanti del quartiere di Viale Assunta) e, giustamente, mantiene le promesse»
Ecco, in proposito, il commento di Paolo Della Cagnoletta, segretario del Partito Democratico di Cernusco sul Naviglio:

lunedì 14 novembre 2011

Scuola, amministrazione promossa!


di Andrea Gadda
Partiamo dalla fine, tema in questione la votazione in consiglio comunale per l’approvazione del “Piano degli interventi di attuazionedel diritto allo studio” per l’anno scolastico 2011-12.
Cosa c’è in gioco? Si votano le scelte che questa amministrazione e nella fattispecie l’assessore Magistrelli propone per gestire al meglio presente e futuro della nostra scuola.
Il voto è unanime: AMMINISTRAZIONE PROMOSSA.

mercoledì 26 ottobre 2011

Piano per il Diritto allo Studio: cosa prevede

Comunicato Stampa del Comune di Cernusco sul Naviglio:

Il Consiglio Comunale ha approvato senza voti contrari, nella seduta del 25 ottobre, il piano per gli interventi a favore del diritto allo studio per l’anno scolastico 2011-2012.
La “Finanziaria” delle scuole prevede interventi comunali per una spesa complessiva di 1.424.000 euro a fronte di 1.505.000 lo scorso anno scolastico: “Una contrazione nelle cifre che ci permette di mantenere comunque inalterati i servizi, nella quantità e nella qualità”, ha detto l’Assessore all’Educazione e Politiche Giovanili, Maurizio Magistrelli, nella sua relazione all’aula – “grazie alla politica di risparmi resa possibile dal rinnovo di tre grossi appalti come quelli del sostegno alla disabilità, del servizio refezione scolastica e della gestione della Scuola Civica di Musica”.

Consiglio Comunale/ 2 Piano per il Diritto allo Studio: la scuola rimane una priorità

Il Consiglio comunale ha approvato il Piano per il Diritto allo Studio per l'anno scolastico 2011-2012. 13 voti favorevoli e 7 astensioni, nessun contrario, per un piano che ha la grande capacità - nonostante il periodo di crisi per le finanze dei Comuni - di essere riuscito a mantenere ed accrescere il sostegno alla scuola. Una priorità per questa amministrazione, una priorità per il Partito Democratico. Ecco l'introduzione ai contenuti al Piano firmata dall'assessore all'Educazione Maurizio Magistrelli.

"Solitamente nella relazione introduttiva al Piano degli interventi di attuazione del Diritto allo studio si pone l’attenzione a quanto è presente nella relazione tecnica cercando di evidenziarne gli elementi qualificanti di novità e di sviluppo."

martedì 13 settembre 2011

Comincia la scuola, nel segno dei tagli

Si è riaperta la scuola anche a Cernusco sul Naviglio. E gli effetti dei tagli voluti dalle "pseudoriforme" del ministro Gelmini si fanno subito sentire.

La Direzione Scolastica Provinciale ha comunicato nei giorni scorsi in via definitiva al Sindaco di Cernusco sul Naviglio che il Ministero dell’Istruzione non ha messo a disposizione risorse per le nuove sezioni di scuola dell’infanzia richieste dai Dirigenti Scolastici milanesi.
In altre parole il dicastero di Mariastella Gelmini non autorizza l’assunzione delle due docenti di scuola dell’infanzia necessarie per aprire in via Buonarroti una nuova sezione, così come richiesto dalla Dirigente Scolastica del II circolo. Tradotto: oltre venti bambini esclusi dalla possibilità di accedere alla scuola pubblica. Con le difficoltà immaginabili per le famiglie e soprattutto la negazione del diritto a un percorso educativo.

giovedì 7 aprile 2011

Nuova scuola, ci siamo!

Il sindaco Eugenio Comincini ha presentato in questi giorni alle Commissioni consiliari congiunte Territorio e Cultura l'iter che ci porterà alla realizzazione del nuovo polo scolastico ad est della città. Prossimi passaggi: la Giunta delibererà sull'indirizzo e la pubblicazione del bando di concorso per la progettazione preliminare. «Un'opera», commenta l'assessore del PD Maurizio Magistrelli, «che migliorerà in modo significativo la vita di Cernusco. Dopo quattro anni, vediamo concretizzarsi un obiettivo strategico che perseguiamo sin dai primi giorni...»
Quello della nuova scuola, tra l'altro, è uno dei punti qualificanti del PGT. Il nuovo polo scolastico, che sorgerà nella zona di via Goldoni/via Boccaccio (non a caso era stata una delle tappe del percorso della nostra biciclettata!) nascerà per andare incontro alle esigenze di un’area che si è fortemente sviluppata negli anni precedenti a causa del disordinato sviluppo edilizio che non è stato accompagnato da un corrispondente sviluppo dei servizi.
Una promessa mantenuta, un altro passo avanti verso la costruzione di una città sempre più vivibile e a misura di famiglia. La politica che piace al Partito Democratico, fatta di scelte concrete.

lunedì 28 febbraio 2011

La scuola “di Stato" secondo mister B.

In difesa della scuola pubblica, attaccata dal premier - in una delle sue ormai consuete uscite che hanno il solo scopo di distrarre l'opinione pubblica dai suoi guai giudiziari - il PD ha promosso MARTEDI' 1° MARZO ALLE 17 E 30 un sit-in sotto Palazzo Chigi (Via del Corso - lato Galleria Colonna) per una scuola pubblica, garanzia della libertà di pensiero.

Ecco una piccola riflessione sulla questione:

di Franca Andreoni

“Crediamo nell'individuo e riteniamo che ciascuno debba avere il diritto (…) di poter educare i figli liberamente. Liberamente vuol dire non essere costretto a mandarli in una scuola di stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quello che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell'ambito della loro famiglia”.
È la frase detta in questi giorni dal Presidente del Consiglio a proposito della scuola pubblica.
Vorrei subito far osservare l'uso di parole dal significato ben preciso: scuola di stato e inculcare dei principi.

mercoledì 1 dicembre 2010

Scuola, approvato il piano di diritto allo studio

di Maurizio Magistrelli, assessore all'Educazione

Martedì sera dopo quasi quattro ore di discussione (devo dire molto seria e costruttiva), il Consiglio Comunale ha approvato il Piano Diritto allo studio 2010/2011. Al di la degli aspetti squisitamente tecnici, riporto di seguito la mia relazione introduttiva... spero che fornisca qualche spunto e qualche commento...

lunedì 29 novembre 2010

Consiglio Comunale, si parla di scuola

Il presente e futuro della scuola a Cernusco sarà oggetto della seduta del Consiglio comunale di questa sera lunedì 29 novembre (inizio previsto per le 19), dove è prevista l’approvazione del Piano di diritto allo Studio. La proposta della giunta Comincini dimostra attenzione al tema dell’istruzione, nonostante i tagli dello Stato alle Amministrazioni comunali.
Questa sera sarà anche l’occasione per parlare del futuro di Farmacer e Cernusco Verde, a seguito del decreto Ronchi che prevede l’apertura al mercato o la riduzione a una delle partecipate comunali. All’ordine del giorno il riacquisto di alcune quote delle partecipate cedute a terzi.
I gruppi di maggioranza inoltre presenteranno una mozione dell’Udi contro l’utilizzo strumentale dell’immagine della donna nelle pubblicità.
Clicca qui per scaricare l’ordine del giorno della seduta.

venerdì 12 novembre 2010

Scuola, proviamo a fare chiarezza

Dal Consiglio Comunale aperto sulla scuola di mercoledì sera, rabbia ma anche idee e proposte. Sul finanziamento al Sorre tanta confusione. Il Pd lancia la sua idea: «Niente contrapposizioni ideologiche, ma con i tagli della Gelmini anche il finanziamento a quella scuola andrà ridotto». La dichiarazione di Paolo Della Cagnoletta

«Non è in discussione il valore dell’offerta didattica delle “Marcelline” (come tutti amano ancora chiamare la scuola) né la scelta di continuare a contribuire al finanziamento delle famiglie cernuschesi che portano i loro bambini in quella scuola, non è in discussione, infatti, il vantaggio che a tutta la comunità cernuschese deriva dalla presenza del Sorre in città». Sono parole di Paolo Della Cagnoletta, segretario del Partito Democratico di Cernusco sul Naviglio, a commento della serata di mercoledì con il Consiglio Comunale aperto sulla scuola. Una serata partecipata, con genitori, insegnanti, dirigenti e consiglieri a discutere di futuro. Uno dei temi più caldi è stato proprio il finanziamento all’Asilo Sorre, su cui si sono registrati alcuni interventi particolarmente polemici.

giovedì 11 novembre 2010

Consiglio comunale aperto, ecco come è andata

Il resoconto della serata di ieri stilato dall'ufficio stampa del Comune

La scuola, la sua situazione attuale e le sue prospettive future. Questi sono stati gli argomenti dibattuti nella seduta del consiglio comunale del 10 novembre, in via straordinaria aperta agli interventi del pubblico. La platea dell’Auditorium Maggioni ha risposto numerosa, in modo attivo, propositivo e in alcuni casi critico.
“Di scuola parlano tutti” – ha detto l’Assessore all’Educazione e alle Politiche Giovanili, Maurizio Magistrelli, introducendo il dibattito – “dai genitori ai giornalisti, dai docenti ai politici ma tutti esprimono il loro punto di vista senza mai confrontarsi allo stesso tavolo. Quello che vogliamo fare è proprio parlarne qui, nell'istituzione che rappresenta tutti i cernuschesi al di là delle differenze economiche, politiche o sociali”.
“La scuola è una scommessa non solo sul futuro ma anche sul presente, “ – ha concluso Magistrelli – “non è solo ciò che sarà ma ciò che rappresenta oggi”.

lunedì 8 novembre 2010

Scuola, parliamone

 Una seduta aperta del Consiglio Comunale. E il nuovo numero di DemocraticaMente, il periodico del Partito Democratico in distribuzione nei prossimi giorni. Interamente dedicati alla scuola.

di Maurizio Magistrelli
Spesso si parla di scuola… lo fanno ogni giorno i genitori ed i nonno quando si trovano all’uscita a “ritirare” (pessimo termine però nasconde un velo di verità) i propri bambini; lo fanno gli insegnanti tutti i giorni nel loro lavoro quotidiano e nei momenti di confronto (consigli di classe, di interclasse, di istituto, di plesso); qualche volta lo fanno i giornalisti ed i politici quando viene annunciata l’ennesima “riforma” o “controriforma”.

Raramente tutte queste persone però si ritrovano per discutere insieme…

Questo potrebbe essere in sintesi il senso del prossimo CONSIGLIO COMUNALE APERTO.

Dal punto di vista simbolico si discute di scuola nel luogo che rappresenta TUTTA la comunità cernuschese, al di là dei ruoli, delle appartenenze, delle responsabilità; dal punto di vista pratico è un’occasione nella quale cogliere diversi punti di vista, cercando di andare oltre il proprio specifico punto di osservazione.

Con questi presupposti, e con l’auspicio di una seria e franca discussione ricordiamo ed invitiamo tutta la città

Mercoledi’ 10 novembre alle ore 20.00
Presso l’auditorium “paolo maggioni” in via don milani

Per la seduta aperta del consiglio comunale con un unico punto all’ordine del giorno:

LA SCUOLA A CERNUSCO SUL NAVIGLIO: SITUAZIONE ATTUALE E POSSIBILI SCENARI FUTURI"

E alla scuola sarà in gran parte dedicato il prossimo numero di DemocraticaMente, il periodico del Partito Democratico di Cernusco sul Naviglio, in distribuzione nelle case dei cernuschesi nei prossimi giorni. Per approfondire e capire meglio...

giovedì 4 novembre 2010

Scuola, seduta aperta in Consiglio Comunale

Il tema scuola è sempre più al centro del dibattito politico. Su questo blog (clicca qui per saperne di più) ne discutiamo da tempo. E al tema dedicheremo anche gran parte del nostro periodico di informazione, DemocraticaMente, che sarà distribuito nei prossimi giorni nelle case dei cernuschesi.

Di scuola si parlerà anche in Consiglio Comunale, con una speciale seduta aperta. Ecco il comunicato stampa del Comune:

Il consiglio comunale si apre al dibattito pubblico in una seduta straordinaria, convocata per il 10 novembre, alle ore 20, presso l’Auditorium Maggioni di via Don Milani. All’ordine del giorno “La scuola a Cernusco sul Naviglio: situazione attuale e possibili scenari futuri”. La seduta aperta è stata convocata su richiesta dei consiglieri della maggioranza

mercoledì 13 ottobre 2010

La scure della Gelmini, ecco i risultati

Lo diciamo da tempo, su questo blog (leggi qui, qui e qui), la scure della Gelmini sulla scuola fa sentire i suoi effetti in maniera pesante. Nonostante l'impegno dell'amministrazione comunale, per la quale la scuola resta una priorità assoluta. Ma anche il Comune fa i conti con i tagli e riesce a tamponare a fatica i disastri provocati dalla politica del centrodestra al Governo, dovendo a sua volta tagliare. Il Comune è riuscito a mantenere in una quota consistente lo stanziamento per l’inserimento scolastico dei disabili (leggi qui), e i contributi per il funzionamento ordinario delle scuole, vittime dei tagli indiscriminati del ministero. Il Comune, pur non essendo tenuto a farlo, contribuisce anche alle spese per l’acquisto di materiale di pulizia e didattico: senza queste risorse le scuole cernuschesi resterebbero a corto persino di fotocopie.

Insomma, la situazione è grave, nelle scuole cernuschesi. E lo raccontano anche le cronache locali dei quotidiani, come questo articolo de Il Giorno (clicca qui per leggerlo), che si concentra sulla situazione delle elementari di via Mosè Bianchi.

Il Pd sta dalla parte della scuola pubblica. Come ha detto Enrico Letta all'ultima assemblea nazionale, “noi diciamo che il PD è il partito dei bambini e delle bambine di questo Paese".

martedì 12 ottobre 2010

Apprendistato: al lavoro a 15 anni

L'intesa sull' abbassamento è solo un ritorno al passato. Il rischio è che sia lavoro mascherato da formazione

di Franca Andreoni
Firmato il protocollo d'intesa tra la regione Lombardia il ministero del Lavoro, quello delle Politiche sociali dell'Istruzione e Università sull'abbassamento dell'età a 15 anni per l'apprendistato.
E' la conseguenza diretta dell'applicazione dell'articolo 48 della legge sull'occupazione e mercato del lavoro, meglio conosciuta come legge Biagi.
Cosa dice questo articolo? Possono essere assunti i giovani che abbiano compiuto i 15 anni; il contratto non può superare i tre anni ed è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale; la formazione può essere interna o esterna all'azienda.
Inoltre c'è da sottolienare come la nostra regione sia la prima in assoluto ad applicare quasta parte della legge Biagi.

lunedì 14 giugno 2010

Scuola/2. Se prevale il faidate

di Franca Andreoni
Si sono appena chiuse le scuola, l'attenzione si è incentrata più che sulle feste di fine anno, sulle manifestazioni indette da genitori, insegnanti contro i tagli della legge Gelmini: tagli che impoveriscono il nostro sistema educativo. E i tagli riguardano tutti gli ordini di scuole. In questi giorni abbiamo appreso dalla stampa l'aumento dei ragazzi non ammessi agli esami di maturità e bocciati nelle altri classi delle superiore. Alla fine dell'anno erano stati lanciati campanelli d'allarme da parte dei dirigenti: mancavano soldi per affrontare i corsi per il recupero crediti nelle varie materie, ed anche per i supplenti. Un altro modo per mortificare la scuola pubblica e rendere insufficiente l'offerta formativa. Insomma la scuola, l'istruzione come la cultura non rientra fra le priorità del governo di centro destra, anzi sono settori di fatto ritenuti... rami secchi.

Settimana scorsa i genitori della scuola dell'obbligo sono arrivati in piazza Unità d'Italia con i loro figli e i rispettivi docenti per lanciare un campanello d'allarme: tagli alle compresenze, tagli alle creazione di nuove classi di tempo pieno, e quindi tagli ai laboratori e alle uscite didattiche e a quanto in questi anni è stato fatto per arricchire l'insegnamento .

L'amministrazione, solidale con le famiglie, porterà in consiglio un ordine del giorno dove da una fotografia impietosa, che impoverisce la scuola, chiede sindaco in testa, di dare alle scuole un numero di docenti tali da soddisfare le richieste delle famiglie e garantire il funzionamento di tutte le classi fornendo un servizio di qualità, di bloccare i tagli indiscriminati e di investire nell'istruzione non solo per uscire dalla crisi ma per puntare sulle nuove generazioni e sul futuro del nostro paese.

A settembre, con la riapertura del prossimo anno scolastico, si gioca la partita decisiva, infatti i tagli della legge Gelmini sono triennali, e se li vogliamo leggere non dobbiamo farci cogliere di sorpresa, ma creare le condizioni perché richieste di diritti sanciti dalla costituzione vengano rispettati.

Per il momento mi pare che la nostra scuola sia più l'affermazione del fai da te, della buona volontà di insegnanti e genitori che diventano titolari a rimediare alle così dette “nozze con i fichi secchi”. Due esempi registrati personalmente. Dialogo fra genitori: “L'anno prossimo gli insegnanti devono essere creativi e propositivi per superare le carenze dello stato”. Ma come c'è stata la guerra dichiarata unilateralmente dal Ministro Brunetta per far passare, e con successo, che i docenti erano tutti fannulloni.....e ora ???

L'altro esempio. Un volantino trovato in un negozio: una presentatrice Avon devolverà il 10% del suo incasso alla scuola di via Manzoni e via Dante per contribuire a mantenere alto il livello dell'offerta formativa. Un gesto che può aiutare la nostra scuola, forse il ministro Gelmini dovrebbe apprezzare lo sforzo...

Ampliamento del Carosello, l'intervento di Pietro Melzi

Pubblichiamo l'intervento in Consiglio Comunale di Pietro Melzi in occasione del voto dell'atto di indirizzo sull'avvio del ta...