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giovedì 2 giugno 2011

Una grande vittoria per la Lombardia

Oltre alla bellissima vittoria a Milano e nelle provincie di Mantova e Pavia, conquistati comuni come Rho, Arcore, Desio, Gallarate, San Giuliano, Pioltello, Cassano, Nerviano, Limbiate e Malnate. Un risultato straordinario, che ci deve spronare a guardare avanti. Clicca qui per leggere una riflessione del nostro sindaco Eugenio Comincini

martedì 3 maggio 2011

Il 7 maggio tutti per Milano




TuttiXMilano

per dare supporto a un voto che può dare un grande segnale di cambiamento all'Italia.
L’appuntamento è a Milano, in Largo La Foppa, alle ore 11 di sabato 7 maggio.



Sarà con noi ROSY BINDI, Presidente nazionale del PD

Ci saranno magliette e volantini da distribuire ai cittadini e, al termine della giornata, ci troveremo davanti a Palazzo Marino (sede del Comune, a due passi da Duomo) alle ore 17.30.

Saranno con noi tutti i candidati al Consiglio Comunale e ai Consigli di Zona, i Parlamentari, i Consiglieri provinciali e regionali.

Iscritti, militanti e simpatizzanti sono attesi da tutta Italia ed è per questo che chiediamo anche a te di esserci, di venire a Milano, di passare parola e invitare a esserci amici e colleghi.


Ci sono anche tre semplici azioni che ciascuno può fare, sin da subito:
1. mettere sulla propria bacheca di Facebook il sito del PD x Pisapia www.pdmilano.eu inserendo nel proprio status il sostegno;
2. telefonare - o almeno mandare un sms - a tutti gli amici che vivono a Milano e chiedere loro di votare il PD per Pisapia;
3. mandare a tutti i propri contatti una email di sostegno a Giuliano Pisapia e al PD.

Per raggiungere Largo La Foppa prendere la MM2 (verde) e scendere alla fermata “Moscova”, vicinissima alle stazioni di Repubblica, Centrale e Cadorna, tutte servite proprio dalla MM2.

Ci vediamo a Milano, per il futuro della nostra Città e del nostro Paese!
Ulteriori info su http://www.facebook.com/tuttixmilano e http://twitter.com/#!/TuttixMilano
  
PD lombardo - Uff. Organizzazione

mercoledì 26 gennaio 2011

29 gennaio in piazza: un'altra storia italiana

Sabato 29 gennaio alle 15 in piazza della Scala le donne del PD dell'area metropolitana milanese, insieme alle donne del sindacato, delle associazioni e a tutta la società civile, si troveranno per raccogliere l'appello "Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia”, sottoscritto da donne e uomini, partito da Milano e dalla Lombardia, insieme alla richiesta arrivata spontaneamente da centinaia di donne di una presa di parola pubblica. Con uno slogan comune: Un'altra storia italiana è possibile. L'invito a chi parteciperà sabato è di indossare un simbolo da condividere: una sciarpa bianca, per esprimere il lutto per lo stato in cui versa il Paese.

E di mettere in evidenza le facce di ognuno, appuntandosi sulla giacca una fotocopia della carta di identità con scritto chi siamo (cassaintegrate, commesse, ricercatrici precarie, artiste, studentesse, registe, operaie e giornaliste).

Quel che accade nel nostro Paese offende le donne, ma anche gli uomini che non si riconoscono nella miseria della rappresentazione di una sessualità rapace e seriale, nello squallore di una classe dirigente che ha fatto dell’eversione di ogni regola e del sovvertimento di qualunque verità il suo tratto distintivo.

E' possibile aderire anche inviando una mail a manifestazione29gennaio@gmail.com



Ileana Alesso; Paola Bentivegna; Ivana Brunato; Iaia Caputo; Adriana Cavicchioli; Arianna Censi; Fulvia Colombini; Marina Cosi; Ilaria Cova; Chiara Cremonesi; Marilisa D’Amico; Ada Lucia De Cesaris; Piera Landoni; Elena Lattuada; Paola Lovati; Marina Piazza; Patrizia Quartieri; Assunta Sarlo; Tiziana Scalco; Sara Valmaggi; Francesca Zajczyk; Maria Carla Baroni; Anna Bandettini; Monica Bozzellini; Giulia Abbate; Maddalena Fragnito; Sandra Cangemi; Vania Pavan; Donatella Zaccaria; Elena Vegetti; Paola Ciccioli; Lucina Bergamaschi; Laura Galli; Laura Specchio; Rosaria Iardino; Cinzia Maddaloni.

mercoledì 17 novembre 2010

Il megafono/5 Primarie a Milano, riflessioni a margine

di Massimiliano Mainetti
Un amico ha segnalato un bell’articolo di Luigi La Spina apparso sulla Stampa (clicca qui per leggerlo). Va letto tutto, assolutamente, ma un paragrafo mi ha colpito particolarmente e lo voglio riportare:

Ecco perché non c’entra nulla il riformismo o il radicalismo, il riferimento al cattolicesimo o al tardomarxismo, il gioco delle cordate correntizie o la voglia di sconfiggere il segretario di giornata. Gli elettori delle primarie fanno vincere Renzi, Vendola, Pisapia perché sono in cerca di figure che accendano una speranza di cambiamento e che offrano un progetto di futuro che riscaldi anche il cuore. Perché, nella politica di oggi, l’emozione conta come la ragione”.

Sono convintissimo che il segreto sia riscoprire valori, contenuti, emozioni, tant’è che sono perplesso su governi tecnici incomprensibili alla gente e di ennesime assunzioni di responsabilità, visto che dai primi anni settanta c’è sempre una crisi economica che sconsigli il voto.

martedì 13 luglio 2010

Quale politica per Milano 2011


Ecco un intervento di Roberto Cornelli, segretario metropolitano Pd Milano. Le primarie si faranno in autunno, Pisapia è un candidato di tutto rispetto  e il Pd sosterrà chi ha  le carte migliori per vincere a Milano. Già, ma cosa serve per vincere a Milano?
Serve allargare quello schieramento di centro sinistra che da quasi un ventennio non riesce a conquistare la maggioranza dei milanesi; serve dialogare non solo con i ‘luoghi’ che da sempre sono alternativi a Pdl e Lega ma anche con quei mondi che,  per caratteristiche anagrafiche (già: ci sono anche tanti giovani a Milano che sono ai margini dell’interesse politico),  per professione o perché delusi dalla politica (della Sindaco Moratti e in generale  -circa il 65% dei milanesi pensa che qui la qualità della vita sia peggiorata negli ultimi anni) pensano di dare una chance all’opposizione; serve una visione di città aperta, dinamica, innovativa e solidale che sappia convogliare le energie di tutti nel rimettere Milano al centro dell’Europa. Il Pd è un partito, vale a dire una comunità di persone che affermano  ‘a parole e nei fatti ‘ un’idea e un progetto di città.
Direzione PD: primarie dopo programma e coalizione
Il Pd milanese è impegnato da mesi nell’aprire spazi di dialogo, con i partiti e  con le persone e i gruppi che, pur interessati alla città, non fanno politica in modo strutturato. E per fare questo ha fatto una scelta coraggiosa: quella di non mettere sul piatto una propria candidatura di partito che costringesse tutti a ragionare sul ‘prendere o lasciare’, ma attendere che dal confronto e dal fermento milanese possa emergere una candidatura in grado di competere per vincere. Che poi questa candidatura  sia di partito oppure no è indifferente. L’importante è che sia civica, e cioè in grado di rappresentare un progetto di rilancio di Milano attraverso la partecipazione dei cittadini; l’importane è che nasca da un confronto sulla città e su chi possa interpretarne e farsi attore al meglio un progetto di cambiamento.
Su questo percorso il Pd è unito e la bella discussione tutta politica della Direzione della scorsa settimana lo testimonia.  Accenti e sottolineature diverse, com’è giusto che sia in un partito che rappresenta un quarto dei milanesi e che mira a rappresentarne molti altri, ma con un consenso unanime sul percorso attuato. Capisco che per alcuni sarebbe preferibile avere un Pd spaccato, debole o impacciato. Ma sono in molti (anche fuori dai ‘giri’ politici) a sapere che senza un Pd forte non c’è alcuna possibilità di vincere le prossime elezioni comunali. Un esempio?  Molti vogliono le primarie e le chiedono ,  talvolta con un tono rivendicativo incomprensibile,  all’unico soggetto in grado di indirle, organizzarle e renderle partecipate: il Pd. E noi le faremo, invitando alla partecipazione tutta la città e mettendo in primo piano il progetto per Milano. È questo il primo passo per il cambiamento: uscire dai personalismi (e dalla priorità attribuita alla scelta della persona) e riprendere a fare politica.

mercoledì 10 marzo 2010

In piazza a Milano, sabato alle 14

SABATO 13 MARZO alle ORE 14, collegata in diretta con la manifestazione di Piazza del Popolo a Roma. Una protesta civile e democratica aperta a tutta la società per dire sì alle regole, no ai trucchi. In piazza Cairoli. Da Cernusco partiremo alle 13 dalla stazione della metropolitana.
Eventi gravi e senza precedenti come la modifica in corso d'opera delle regole elettorali per garantire una sola parte, l'arroganza verso le istituzioni e gli organi di garanzia, l'insulto non solo nei confronti delle altre parti politiche impegnate nella competizione elettorale ma di milioni di cittadini perbene che nella loro vita quotidiana rispettano le regole e che oggi vedono una parte politica autorizzare se stessa a sottrarsene a piacimento: questi sono i contenuti politici dello sciagurato decreto del Governo.
Un decreto che non è che l'ultima di una serie di deformazioni dei meccanismi democratici alle quali assistiamo da troppo tempo. Una legge elettorale che ha privato i cittadini del diritto di scegliere i propri rappresentanti. Il processo legislativo affidato ormai quasi esclusivamente ai decreti d'urgenza emanati dal governo, il continuo ricorso ai voti di fiducia riduce ulteriormente il contributo del parlamento.

Le energie del governo, anziché indirizzarsi ad affrontare la crisi economica sempre più grave e l'allarmante riemergere della corruzione, sono ancora una volta concentrate nel campo giudiziario su leggi ad personam e nel campo fiscale sui condoni. Il governo riduce, anziché aumentarle, le garanzie per la trasparenza degli appalti. Si impegna in vaghe quanto onerose promesse di ritorno al nucleare invece di investire sull'ambiente, sulla green economy e sulle energie rinnovabili. E proprio mentre le conseguenze della crisi economica si fanno sentire con più forza sull'occupazione, abbatte le tutele dei diritti e della dignità del lavoro, fino ad arrivare allo svuotamento di fatto dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori.
Anche l'informazione è sotto attacco, la stampa e la libera diffusione delle idee sono messe in una situazione precaria, si tagliano le risorse alle emittenti locali e lo si fa proprio durante la campagna elettorale, stravolgendo lo spirito della legge sulla par condicio; anziché garantire visibilità a tutte le opinioni viene imposto il silenzio agli spazi televisivi di dibattito politico.

Perfino davanti alle irregolarità nella presentazione delle liste elettorali il governo, anziché scusarsi per gli errori compiuti e per il disagio causato ai cittadini per colpa di chi non ha evidentemente svolto bene i propri compiti, si è fabbricato un'arma con cui imporre ancora una volta al paese priorità discutibili. Ancora una volta i problemi di una parte prevalgono sull'interesse generale, e ancora una volta viene oscurato il grande tema sociale che è la questione più urgente e drammatica che la politica ha di fronte.

Ci rivolgiamo a tutti i cittadini italiani, a prescindere dalle loro convinzioni politiche: il consenso non viene prima delle regole e non legittima la violazione dei diritti di tutti. La sovranità - come recita il primo articolo della nostra Carta fondamentale - appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Nessun governo e nessuna maggioranza uscita dalle urne possono derogare a questo principio e modificare le regole della convivenza civile per le loro esigenze di parte.
È il momento di una presa di coscienza, di una riscossa democratica. Le elezioni regionali sono l'occasione per fermare questa deriva e per dire che chi governa deve cominciare finalmente a occuparsi dei problemi degli italiani e ad agire nell'interesse del suo paese.

Per questo invitiamo i cittadini a partecipare alla settimana di mobilitazione nazionale, che avrà come appuntamento centrale in Lombardia la manifestazione del 13 marzo in piazza Cairoli a Milano dalle ore 14, in collegamento con Piazza del Popolo a Roma.
Dobbiamo restituire forza alle ragioni della Costituzione e della democrazia. Dobbiamo riportare al centro dell'attenzione i drammi delle famiglie colpite dalla crisi e il diritto al lavoro. Dobbiamo costruire un'Italia più giusta, onesta e solidale. Dobbiamo vincere.

Maurizio Martina
Segretario regionale Pd lombardo

Roberto Rampi
Responsabile organizzazione Pd lombardo

martedì 9 marzo 2010

Salva-liste, anche la Lombardia in piazza

Per il rispetto delle regole. Per tutti.

Per sabato 13 marzo stiamo organizzando a Milano una grande iniziativa per proseguire la battaglia contro il decreto salva-liste, in contemporanea con la manifestazione di Roma.
In tantissimi da Milano e dalla Lombardia ci chiedono di proseguire con determinazione questa battaglia per le regole e la correttezza. Sara' una grande giornata di partecipazione di tutti i cittadini. A manifestare nel capoluogo lombardo ci sara' anche il vicesegretario del Pd Enrico Letta.


Maurizio Martina
Segretario PD Lombardia

Ampliamento del Carosello, l'intervento di Pietro Melzi

Pubblichiamo l'intervento in Consiglio Comunale di Pietro Melzi in occasione del voto dell'atto di indirizzo sull'avvio del ta...