Il resoconto del terzo Consiglio Comunale del consigliere Daniele Pozzi. Tra i temi principali l'aumento degli oneri di urbanizzazione e le modifiche al bando di vendita delle farmacie comunali. Vi ricordiamo anche la notte bianca con le iniziative di solidarietà per il comune terremotato di Medolla.
Terzo appuntamento con il resoconto. Consiglio Comunale di venerdì 29, ore 17.30. Caldo inenarrabile fuori, stranamente sopportabile dentro. Aimi (M5S) per non rischiare sdogana i pantaloncini corti in aula aggiudicandosi così il titolo di consigliere più invidiato della storia.
Ma passiamo alle cose serie, va…Introduzione del Sindaco, con aggiornamenti sulle iniziative di solidarietà per l’Emilia: sabato 7 luglio ci sarà la “notte fluo saldi”, un appuntamento già in programma e che per l'occasione diventa anche solidale. Se non sapete cosa abbinare al Parmigiano poco stagionato contattate il Sindaco che ha dato prova di notevoli competenze enogastronomiche. L'importante è che lo compriate, ecco.
Al punto 2 una variazione di bilancio trascurabile. Il consigliere Mossini, un po’ confuso (pare pensasse che la discussione fosse già al punto 4), chiede al presidente del Consiglio “cosa si intende per spesa corrente”…vogliamo credere allo stato confusionale, perché non sapere la differenza tra spesa corrente e spesa in conto capitale (le 2 macro voci del bilancio comunale) e che cosa significhino non è proprio una bella figura.
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venerdì 6 luglio 2012
lunedì 2 luglio 2012
Bando farmacie: tuteliamo e trasformiamo il valore pubblico
L'intervento in Consiglio Comunale di Daniele Pozzi sulle modifiche al bando di vendita delle farmacie.
Premetto che personalmente qualsiasi provvedimento legislativo volto a creare maggiore concorrenza e conseguenti ribassi dei prezzi al consumatore mi trova sempre d’accordo. In questo caso, dovendoci porre dalla parte di chi deve conservare il valore, ad oggi pubblico, di un’attività commerciale, c’è quasi da esser contenti che il pacchetto di liberalizzazioni sulle licenze delle farmacie, uno dei primi provvedimenti dell’attuale governo, sia stato più timido del previsto, andando a ridefinire al ribasso il numero di abitanti per farmacia senza una liberalizzazione completa. Anche perché se oggi siamo qui a ridefinire i parametri del bando di cessione, sul cui merito questo consiglio si era già pronunciato ampiamente favorevole pochi mesi fa, la causa è anche la “sfortunata” coincidenza con il provvedimento del Governo che ha fatto calare, in media, il valore commerciale di una farmacia.
Andiamo così a proporre una diminuzione del 10% della base d’asta, che non ci garantisce certo il buon esito del bando. Ci garantisce però che stiamo valutando questa operazione da bravi amministratori che si pongono un obiettivo ben preciso: la tutela del valore del patrimonio pubblico.
Premetto che personalmente qualsiasi provvedimento legislativo volto a creare maggiore concorrenza e conseguenti ribassi dei prezzi al consumatore mi trova sempre d’accordo. In questo caso, dovendoci porre dalla parte di chi deve conservare il valore, ad oggi pubblico, di un’attività commerciale, c’è quasi da esser contenti che il pacchetto di liberalizzazioni sulle licenze delle farmacie, uno dei primi provvedimenti dell’attuale governo, sia stato più timido del previsto, andando a ridefinire al ribasso il numero di abitanti per farmacia senza una liberalizzazione completa. Anche perché se oggi siamo qui a ridefinire i parametri del bando di cessione, sul cui merito questo consiglio si era già pronunciato ampiamente favorevole pochi mesi fa, la causa è anche la “sfortunata” coincidenza con il provvedimento del Governo che ha fatto calare, in media, il valore commerciale di una farmacia.
Andiamo così a proporre una diminuzione del 10% della base d’asta, che non ci garantisce certo il buon esito del bando. Ci garantisce però che stiamo valutando questa operazione da bravi amministratori che si pongono un obiettivo ben preciso: la tutela del valore del patrimonio pubblico.
mercoledì 26 ottobre 2011
Consiglio Comunale/1 Farmacie comunali, al via la vendita
Con i soli voti favorevoli della maggioranza ed una astensione, il Consiglio comunale ha approvato la cessione delle licenze delle farmacie comunali. Una scelta difficile, ma necessaria, a causa delle difficoltà legate ai vincoli sempre più stretti di un patto di stabilità che, nei fatti, è il contrario del federalismo tanto sbandierato da chi governa a Roma.
Ecco l'intervento dell'assessore alle Partecipate, Emanuele Vendramini.
"La strategia di una organizzazione ed in particolare di un Ente pubblico non è mai legata esclusivamente a variabili endogene. I fattori esterni, esogeni impongono correzioni di rotta, vincoli, a volte opportunità.
Il patto di stabilità, come il Sindaco e l’assessore Rosci hanno più volte rimarcato, è certamente un vincolo esogeno ed una minaccia per i comuni virtuosi ed anche per la buona gestione economica .
Ecco l'intervento dell'assessore alle Partecipate, Emanuele Vendramini.
"La strategia di una organizzazione ed in particolare di un Ente pubblico non è mai legata esclusivamente a variabili endogene. I fattori esterni, esogeni impongono correzioni di rotta, vincoli, a volte opportunità.
Il patto di stabilità, come il Sindaco e l’assessore Rosci hanno più volte rimarcato, è certamente un vincolo esogeno ed una minaccia per i comuni virtuosi ed anche per la buona gestione economica .
sabato 15 ottobre 2011
Farmacie in vendita, una scelta necessaria
Patto di stabilità. Il Comune sceglie: le opere si concludono e la scuola nuova si fa per davvero. È necessario vendere le Farmacie, le gestiranno i privati.
Come presentato e discusso nel corso del Consiglio comunale aperto, la situazione della finanza pubblica e dell’intero sistema paese è in una situazione di emergenza. Questo tra l’altro ha comportato una serie di manovre del Governo, non sempre coerenti, non sempre chiare, sempre comunque volte a limitare l’autonomia finanziaria e gestionale degli Enti Locali.
Come presentato e discusso nel corso del Consiglio comunale aperto, la situazione della finanza pubblica e dell’intero sistema paese è in una situazione di emergenza. Questo tra l’altro ha comportato una serie di manovre del Governo, non sempre coerenti, non sempre chiare, sempre comunque volte a limitare l’autonomia finanziaria e gestionale degli Enti Locali.
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