martedì 26 febbraio 2019

 Primarie per l’elezione del segretario nazionale

Domenica 3 marzo 2019 si svolgeranno anche a Cernusco sul Naviglio le primarie per il segretario del Partito Democratico: un appuntamento importante per la vita democratica del PD e dell’Italia, in un momento in cui il ruolo del maggiore partito di opposizione è strategico per aiutare il Paese a superare i tempi duri che sta vivendo.

Iscritti e simpatizzanti sono chiamati a scegliere il futuro Segretario e, attraverso le liste ad esso collegate, i membri dell’Assemblea Nazionale. I candidati sono Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti.

“Sono molto contento  - dice Giuseppe Meliti, segretario del circolo PD locale - che nelle liste ci siano anche due concittadini cernuschesi membri del nostro circolo: Luciana Gomez per Martina e Simone Dossi per Zingaretti. E’ segno dell’impegno e della vivacità del nostro circolo, che si spende a livello locale e anche nazionale”.

A Cernusco il seggio sarà aperto dalle ore 8 alle 20, in piazza Matteotti.

Possono votare tutti gli iscritti al Partito Democratico, nonché tutti i cittadini italiani iscritti alle liste elettorali. Possono votare anche coloro che abbiano compiuto 16 anni, i cittadini dell'Ue e di altri Paesi che dichiarino "di riconoscersi nella proposta politica del partito democratico" e che si siano iscritti online entro il 25 febbraio.

Per votare bisogna recarsi al seggio con un documento d'identità, la tessera elettorale o la registrazione online e un contributo di due euro.

mercoledì 6 febbraio 2019

Pubblichiamo l’intervento del capogruppo del Partito Democratico Daniele Pozzi nell’ultimo consiglio comunale del 04 febbraio 2019.

Ci troviamo questa sera a valutare una proposta di delibera articolata e inusuale, di cui è bene ricordare i punti principali per evitare di uscire dal tema in oggetto. Questa sera siamo chiamati a:
Valutare la fattibilità e pubblica utilità della proposta di finanza di progetto presentata
Approvare l’inserimento delle opere pubbliche contenute in tale progetto nella programmazione triennale dell’ente
Dare mandato al Dirigente competente di procedere all’affidamento del progetto mediante l’indizione della gara.

Ci troviamo a valutare questa proposta al termine di un percorso molto lungo. Forse troppo lungo, credo sia giusto dircelo. Ci sono stati ritardi dovuti a motivi diversi e che hanno riguardato tutti gli attori in gioco - non sono cause imputabili solo all’operatore, solo ai tecnici o solo alla politica. Ritengo sia giusto ricordare i tempi di questo percorso non tanto per guardare indietro e puntare il dito contro presunti colpevoli, ma come lezione per guardare avanti e saper cogliere in modo più tempestivo opportunità come quella in discussione oggi in aula.    

La scelta che ci troviamo a compiere oggi non è una scelta semplice: come molte delle scelte che la politica è chiamata a compiere, anche in questo caso ci troviamo di fronte a una scelta complessa. Non è immediata la valutazione positiva o negativa di un project financing come quello in discussione questa sera, che prevede una parte di costruzione, una parte di gestione e tanti soggetti e portatori di interesse coinvolti. 
Proviamo allora a fissare alcuni punti fermi per l’analisi, che possono aiutarci a prendere la scelta che oggi riteniamo migliore per la nostra città e per le persone e le associazioni che la vivono. 

Innanzitutto, cos’è “il project”? Cos’è un project financing? Un project financing è in estrema sintesi la realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione. Si configura quindi come una partnership, una collaborazione tra pubblico e privato in cui entrambi i soggetti dovrebbero ottenere un beneficio. 
Iniziamo col dire che è un approccio, quello del partenariato pubblico-privato, che questa amministrazione e questa maggioranza hanno già sperimentato e sposato in passato ed è una metodologia che ci trova convintamente favorevoli. Il pubblico non può fare tutto, il pubblico non deve fare tutto a qualunque costo. Ci sono esperienze associative e imprenditoriali che vanno valorizzate nella loro dimensione pubblica e che possono portare un valore aggiunto che il pubblico da solo non riuscirebbe a generare. 
Riprendo le parole usate dal proponente nella Commissione congiunta - territorio e sport - di settimana scorsa: noi qui siamo dei partner, non esiste un pubblico contro un privato. Entrambi siamo imperfetti, e - aggiungo io - proprio perché imperfetti singolarmente, insieme si possono ottenere risultati che non sarebbe possibile conseguire da soli.

Tutto ciò vale ovviamente a prescindere da chi sarà il soggetto che si aggiudicherà il bando, se il proponente o altri. E a tal proposito, riteniamo però molto positivo che questa proposta arrivi da una realtà già presente e attiva sul territorio, con cui sono già state sperimentate formule vincenti e durature di partenariato e che propone questa soluzione partendo da una profonda conoscenza del mondo sportivo cernuschese e delle sue necessità. E, lasciatemi aggiungere, anche del mondo sportivo in generale: l’idea del centro acrobatico come ulteriore elemento per ampliare l’offerta sportiva nella nostra città non sarebbe probabilmente stata neanche considerata in un piano delle opere pubbliche guidato interamente dall’Ente Comunale in quell’ambito. Chiunque dovesse aggiudicarsi il bando, possiamo realisticamente valutare come una garanzia l’impostazione data dal proponente al progetto nel suo complesso.

Il partner privato avrà un ritorno economico. Certo. Abbiamo ascoltato, sempre in Commissione, l’intento filantropico del proponente, ma è inutile nasconderci che qualunque soggetto imprenditoriale si aspetta una remunerazione dell’investimento. Ed è giusto e normale che sia così, e fintanto che l’interesse del privato di una giusta remunerazione del capitale non è in conflitto, ma anzi incontra l’interesse pubblico di migliorare e ampliare l’offerta sportiva in città, sussistono tutte le condizioni per valutare positivamente la proposta

Passiamo quindi alla valutazione del contenuto del Project Financing in oggetto e in discussione questa sera. 2.4M€ circa di investimenti in opere che sono già state elencate e descritte e su cui non mi ripeto. Sottolineo piuttosto due aspetti:
Da un lato, il fatto che alcune di queste opere sono attese da anni e richiederebbero risorse pubbliche per essere completate se non dovessero essere portate avanti nell’ambito del Project. Ci dovremmo quindi porre di fronte ad una scelta nell’utilizzo delle risorse e nelle priorità da assegnare a ciascun intervento. In un contesto di risorse scarse e dovendo far fronte alle molte altre esigenze della città, non si potrebbe realisticamente fare tutto. Tornerò tra poco su questo punto. Ricordo intanto quanto dicevo poco fa, riguardo ai nuovi ambiti sportivi che non erano nell’elenco, passatemi il termine, dei desiderata dell’Amministrazione, come il centro acrobatico; non lo erano perché semplicemente l’Amministrazione non avrebbe potuto pensare e/o gestire da sola questo tipo di innovazione.
Il secondo aspetto riguarda il parere favorevole di tante persone incontrate in queste settimane e soprattutto della Consulta dello Sport. Credo che sia importante, nell’esprimere il nostro giudizio oggi su un tema di questa portata, rilevare la bontà percepita da parte di chi vive quotidianamente lo sport nelle sue diverse dimensioni ed espressioni, sia in forma associata che come singoli utenti. 

Sotto l’aspetto gestionale, vediamo garantite e anzi aumentate le ore di utilizzo degli impianti a disposizione del Comune e quindi delle associazioni sportive e degli istituti scolastici.
C’è un risparmio economico netto rispetto al costo delle utenze, attualmente in carico all’amministrazione. Diciamocelo, il bilancio del Comune non cambia per 38K all’anno, però è un segno importante ed è un altro elemento di valutazione positiva che si inserisce in un quadro complessivo che ha sempre visto questa amministrazione cercare efficienze nella spesa.

C’è un aspetto poi che forse è passato sotto traccia, ma che certamente aggiunge valore ai fini della nostra valutazione: ci sono diverse migliorie rispetto alla prima versione presentata dall’operatore e passata al vaglio dell’Amministrazione e della Dirigenza. Ne cito alcune:
Revenue sharing a partire dal 6° anno: se i margini saranno favorevoli oltre il 20% rispetto al PEF allegato, al beneficio parteciperà anche il comune
É possibile rivedere anche il canone riconosciuto per la gestione, nel caso in cui ci fossero risparmi da efficientamenti derivanti da interventi sostenuti dal Comune
C’è stato un aumento delle ore a tariffe agevolate a disposizione del Comune. E sono ore in fasce più favorevoli
Tutti elementi a maggior tutela dell’Amministrazione Pubblica.

Altri elementi che riteniamo importanti potranno essere considerati in sede di gara, anche in seguito agli emendamenti che sono stati presentati dai consiglieri, in particolare quello proposto dal nostro gruppo a sostegno della disabilità.

Un punto di discussione, emerso anche questa sera in aula, riguarda la durata del project e della convenzione: 30 anni. É bene ricordare come questo periodo di tempo sia il risultato del PEF piuttosto che un input dello stesso, ed è collegato alla remunerazione dell’investimento già citata in precedenza. Questa remunerazione è stata stimata dagli uffici come congrua alla luce delle normative vigenti nel periodo di 30 anni, previsto infatti nella convenzione gestionale. Ciò significa tra l’altro che anche il ritorno dell’investimento è ripartito in questo lasso di tempo. 30 anni sono tanti, è innegabile, ma sono in linea con progetti simili presentati sia nella nostra città, che in altre realtà ed è ovviamente presente una clausola di rescissione in caso di grave e ripetuta insolvenza della concessionaria. Ricordiamo anche che ovviamente al termine della convenzione tutte le opere (anche quelle di nuova realizzazione) restano al Comune, riconsegnate in buono stato.

Anche sul contenuto, sul merito del project, ci sembra quindi che la valutazione da parte nostra debba essere positiva.

C’è un’ultima valutazione, non meno importante e anzi forse determinante per la decisione che ci apprestiamo a prendere. É una valutazione di più ampio respiro e riguarda il ruolo di questo project nel percorso di sviluppo complessivo dello sport a Cernusco. Ecco, siamo concordi con il Sindaco nell’evidenziare come questo project sia un pezzo che si inserisce perfettamente nel puzzle che stiamo componendo per il mondo sportivo a Cernusco. È a tutti gli effetti un passaggio fondamentale per dispiegare a pieno le potenzialità del Centro Sportivo di via Buonarroti e non solo. Grazie a questo project l’amministrazione avrà la possibilità di investire le risorse comuni negli altri ambiti che porteranno in qualche anno a cambiare e migliorare significativamente tutto il sistema dell’impiantistica sportiva nella nostra città.

Al termine di questo percorso di valutazione sui diversi livelli d’analisi e con le motivazioni elencate, il Partito Democratico valuta positivamente la proposta di Project Financing presentata dall’operatore Enjoy. 

Dichiarazione di voto:
Innanzitutto esprimo soddisfazione per il sostegno trasversale alla proposta di Project Financing in discussione emersa dagli interventi dei miei colleghi. Lo interpreto come il segno che i contenuti e le modalità di questo progetto vanno effettivamente in una direzione riconosciuta da molti come utile per la nostra città, non di parte ma comune. Questa delibera passerebbe comunque anche con i soli voti del Partito Democratico, a differenza di quanto sostenuto dalla Consigliera Zecchini che teorizza una stampella da parte dell’opposizione che, stando al Regolamento del Consiglio Comunale, semplicemente non esiste.
Sono dispiaciuto che gli amici di Vivere, seguendo sostanzialmente lo stesso approfondito percorso di analisi che anche il nostro Gruppo e il nostro Partito hanno svolto come evidenziato nel mio intervento, non siano giunti alle nostre stesse conclusioni.  
Registriamo però, ed è stato detto molto chiaramente, il fatto che non viene meno la fiducia nella maggioranza e nell’amministrazione e nel percorso intrapreso insieme 12 anni fa e rinnovato quasi 2 anni fa grazie alla fiducia accordataci dai cittadini. Credo che questa valutazione valga più della posizione su questo singolo tema, per quanto molto rilevante, e che comunque si concretizza con un’astensione e non con un voto contrario. 
Ribadisco quindi il voto favorevole del nostro Gruppo a questo progetto. 



venerdì 11 gennaio 2019

Care Democratiche e cari Democratici,

il 13 gennaio è convocata presso la nostra sede una riunione di circolo aperta a iscritti e simpatizzanti nella quale si svolgerà la pre-selezione delle candidature a segretario nazionale.

Parteciperanno con diritto di parola e di voto alle Riunioni di Circolo (territoriale e di ambiente) e possono essere delegati ad una Convenzione di livello superiore, tutti gli iscritti al PD presenti nelle Anagrafi certificate 2017 e che abbiano rinnovato l’adesione al PD per l’anno 2018 entro il giorno di celebrazione della Riunione del proprio Circolo, nonché tutti i nuovi iscritti alla data di approvazione del presente Regolamento e gli iscritti online dal 3 dicembre alle ore 12,00 del 21 dicembre 2018.

In apertura delle riunioni di Circolo verranno presentate le linee politico-programmatiche collegate ai candidati, nell'ordine estratto dalla Commissione nazionale per il Congresso, assicurando a ciascuna di esse pari opportunità di esposizione, entro un tempo massimo di 15 minuti (in assenza di rappresentante della mozione, sarà Cura della Presidenza della Riunione, leggere un documento sintetico opportunamente fornito dalla Commissione metropolitana).

Su proposta del Segretario del Circolo verrà costituita e messa ai voti per l’approvazione una Presidenza, che ha il compito di assicurare il corretto svolgimento dei lavori e che garantisca la presenza di almeno un rappresentante per ciascuna candidatura. Fa parte della presidenza un membro della Commissione provinciale per il Congresso, o un suo delegato, che può essere scelto anche fra gli iscritti del Circolo e che è tenuto ad assistere ai lavori della riunione, con funzioni di garanzia circa il regolare svolgimento dei lavori.

Nel corso dello svolgimento della riunione, ed entro un termine fissato dalla Presidenza, verranno presentate le liste dei delegati alla Convenzione provinciale, collegate alle candidature alla Segreteria nazionale.
E’ ammessa la presentazione di una sola lista di delegati per ogni candidato a Segretario. Nella sua composizione, ciascuna lista deve rispettare il principio dell’alternanza di genere. 

Al termine delle votazioni per la selezione dei candidati a Segretario per le primarie, in ragione dei voti ottenuti da ogni singolo candidato, ogni Circolo elegge i propri delegati alla Convenzione provinciale. 


La riunione inizierà alle 9.00 e terminerà alle 12.00, dopodiché si inizieranno le operazioni di voto che termineranno alle 13.00.

sabato 22 dicembre 2018

COMUNICATO STAMPA

Viviamo con preoccupazione la decisione della Giunta lombarda di ritirare, nonostante gli accordi politici, l'emendamento al bilancio che avrebbe consentito l’introduzione del biglietto unico integrato nei territori di Milano e Monza.



Una misura che avrebbe portato agevolazioni a giovani e anziani, alla razionalizzazione dei titoli di viaggio e a grossi risparmi per i pendolari che si muovono in queste aree (ad esempio ad Arese, Rho o Monza l’abbonamento annuale sarebbe passato dagli attuali 685€ a 552€ circa, mentre il biglietto Assago-Milano o RhoFiera-Milano dagli attuali 2,50€ a 2€).



Dopo diversi mesi di lavoro politico e amministrativo tra Comune di Milano e Città Metropolitana, eravamo ormai a un passo dall’introduzione di questa misura tanto attesa da cittadini e amministratori locali che da anni ci chiedono di porre fine alla giungla tariffaria in cui devono muoversi quotidianamente decine di migliaia di pendolari.



Il dietrofront di Regione però blocca tutto e i primi a pagarne le spese saranno lavoratori e studenti.

Questa scelta di Regione deriva da giochi politici contro l’amministrazione milanese ad opera di Forza Italia, 5 Stelle e Lega, che hanno più interesse ad abbassare ATM al livello di Trenord o Atac piuttosto che a lavorare per alzare il livello di queste ultime a quello di ATM.



La mobilità è il tema metropolitano per eccellenza ed arrivare ad un sistema di tariffazione più equo e omogeneo contribuirebbe allo sviluppo economico e sociale di quest’area.

Per questo motivo l’introduzione del biglietto unico integrato è così importante e il dietrofront della Giunta regionale così grave, perché vuol dire non poter offrire ai cittadini lombardi servizi migliori a costi più contenuti.



Chiediamo quindi a Palazzo Lombardia di trovare una soluzione, in collaborazione con tutti i soggetti pubblici coinvolti, al fine di giungere alla necessaria intesa che la Regione stessa deve esprimere.



Perché un'Area metropolitana milanese maggiormente integrata aiuta a diminuire il traffico e l'inquinamento e significa una Lombardia più forte.



Siria Trezzi

Consigliera Delegata alla mobilità della Città Metropolitana di Milano



Marco Granelli

Assessore ai Trasporti del Comune di Milano



Pietro Bussolati

Capogruppo PD in Commissione Trasporti di Regione Lombardia




sabato 15 dicembre 2018

Intervista al nostro segretario su Metropolis


Intervista al nostro segretario Giuseppe Meliti su Metropolis.


Buon lavoro!

Auguriamo buon lavoro a Silvia Roggiani, nuova segretaria metropolitana e a Vinicio Peluffo, nuovo segretario regionale, che sono giunti al termine dei rispettivi percorsi congressuali.



Elezione segretario di circolo del 18 novembre 2018

Si è tenuta questa mattina presso la sede di via Fatebenefratelli l’assemblea congressuale degli iscritti al circolo PD di Cernusco sul Naviglio per il rinnovo delle cariche di coordinamento cittadino.
Al termine di un dibattito costruttivo tra gli iscritti che si è svolto in un’aula gremita, l’Assemblea ha eletto Giuseppe Meliti nuovo segretario.

‘È con grande onore e gioia - le prime dichiarazioni di Giuseppe Meliti - che da oggi assumo la carica di segretario del Partito Democratico del Circolo di Cernusco sul Naviglio. Ringrazio tutti gli iscritti che hanno partecipato ai lavori di questa mattina e che hanno portato contributi alla discussione: saranno spunti importanti per la nostra azione. Ringrazio anche le persone che hanno dato la disponibilità ad accompagnarmi in questo viaggio come membri del direttivo e nel comitato dei garanti, così come ringrazio Daniele Mandrini e le persone che insieme a lui hanno guidato il nostro circolo negli ultimi tre anni. Immagino un PD Cernuschese come centro di elaborazione politica, protagonista insieme agli alleati di Vivere Cernusco del buongoverno della nostra città al fianco dell’Amministrazione Comunale; che sia in grado di riflessioni più ampie sul futuro della nostra regione, della nostra nazione, della nostra Europa; che sappia fare sintesi tra tutte le sensibilità che ha al suo interno e che, prossimo alle persone, contribuisca a riavvicinare quegli elettori che alle ultime elezioni politiche dello scorso marzo hanno compiuto scelte differenti. Ci sono sfide importanti da affrontare, in primis le Elezioni Europee del 2019, e dobbiamo farci trovare pronti: il PD costituisce un argine significativo alla deriva populista sovranista che oggi governa il nostro Paese’.